Dalla ciclabile di Bussolengo alle ciclabili Bretoni

Dalla ciclabile di Bussolengo, in direzione Verona, è iniziato il tour cicloturistico che ci ha portati a visitare la Bretagna in bici quest’estate. Pochi  km per arrivare in stazione a Verona e caricare le bici sul treno, poi con i cambi di Milano e Parigi siamo arrivati a Rennes, capoluogo della Bretagna, in serata, usando tutti treni ad alta velocità.

La bicicletta che permette di salire su questi treni è la pieghevole. La caratteristica principale delle pieghevoli  è il loro meccanismo di piegatura, che varia a seconda dei modelli e delle varie marche. Ma la bici rimane una bici . Per il cicloturismo, la risposta in strada e il comfort di viaggio e la qualità dei materiali impiegati, passano in primo piano. Una pieghevole da cicloturismo è una bicicletta dotata dei comfort necessari ad un lungo viaggio ed ha prestazioni pressoché identiche alle più “grandi” bici.

 

In questi anni abbiamo percorso con queste bici, alcune tra le ciclabili più belle d’Europa. Da Brussels ad Amsterdam e le isole Frisone (LF2 e altre). Da Parigi a Mont Saint Michel (V40). Da Parigi a Dieppe e la Baia di Somme (Avennue Verte e la costa d’Alabastro). Le Fiandre (LF5). Le città anseatiche e l’isola di Rügen (EV10). Da Praga a Magdeburgo (EV7). Basilea e il giro dell’Alsazia (EV5 e altre).

 

La tenuta in strada delle pieghevoli da cicloturismo è ottima su asfalto. Ma è buona anche su sterrato. Abbiamo percorso i pavè dell’isola di Rügen, lo sterrato sabbioso di Porquerrolles, lo sterrato sotto la pioggia tra Brussels e Lovanio. Discreta la risposta in salita grazie ai generosi cambi,  6000 sono i mt di dislivello percorsi quest’anno in Bretagna.

 

L’itinerario Bretone in bici si è svolto in 700 km, su vie verdi e ciclovie come la “Vélodyssée” e il “Tour de la Manche” ,  passando da una incantevole cornice medievale come Pontivy e Combourg, e Dinan,  ai litoranei modellati dalle maree e dai venti come la costa di granito rosa, alle spiagge immense di Saint Malò e alle distese di eriche e ginestre fiorite di Cap Frèhel. Lungo tutto il percorso si trovano colossali menhir e complessi megalitici spettacolari eretti oltre 6000 anni fa. In un video abbiamo provato a raccontare il viaggio : http://www.youtube.com/watch?v=bwPIIg4oXKQ

 

Sfruttando l’intermodalità tra treno e bici numerosi sono i percorsi che si possono provare in una giornata, viaggiando con la bici sul treno. Tra le stazioni di Vicenza e Venezia abbiamo  sull’itinerario I1 quasi interamente su ciclabile. Tra le stazioni di Mantova e Peschiera abbiamo l’itinerario EV7tutto in ciclabile. Tra le stazioni di Domegliara e Borghetto abbiamo l’itinerario della Terra dei Forti, in buona parte in ciclabile. Tra le stazioni di Verona e Trento la ciclabile dell’Adige. E ancora  tra le stazioni di Brescia e Desenzano con una bella ciclabile.

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